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	<title>Edizione 2026 Archivi - Canti alla Luna</title>
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	<title>Edizione 2026 Archivi - Canti alla Luna</title>
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		<title>Filippo Broglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 00:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filippo Broglia è una figura di riferimento nel panorama dell’entertainment e della comunicazione musicale italiana. Con una carriera pluriennale nel settore, ha ricoperto per oltre 15 anni il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo Broglia è una figura di riferimento nel panorama dell’entertainment e della comunicazione musicale italiana. Con una carriera pluriennale nel settore, ha ricoperto per oltre 15 anni il ruolo di Direttore Generale di Radio Italia Solo Musica Italiana, contribuendo in modo significativo alla crescita e al posizionamento dell’emittente nel panorama radiofonico nazionale.</p>
<p>Dal giugno 2001 ha ampliato il proprio percorso professionale occupandosi dei primi cataloghi digitali per conto di importanti aziende internazionali, per poi collaborare con alcune tra le principali strutture italiane dedicate alla promozione e alla comunicazione musicale.</p>
<p>Nel corso degli anni ha maturato una solida esperienza che lo ha portato a fondare e guidare RECmedia, oggi una delle realtà più accreditate nel settore della promozione e della comunicazione musicale. La struttura vanta collaborazioni con major e label di primo piano come Warner Music Italy, Edel, Sunrise Music Production, L’n’R Production, NAR International, Universal Music Italia, Idea Musica e Sugar Music.</p>
<p>RECmedia ha inoltre collaborato con importanti produttori tra cui Luca Venturi, Luca Rustici, Marco Guarnerio, Giuliano Boursier, Flavio Ibba e Luca Verde, oltre che con artisti di rilievo internazionale e nazionale come Prince, Mario Venuti, Mango, Pquadro, Ania, Loredana Bertè, Ivana Spagna, Carlo Marrale, Mariella Nava, Pia Tuccitto, Silvia Salemi, Cinema2, Antonio Marino, Luca Dirisio, Antonella Bucci, Davide Miotti e Scialpi.</p>
<p>Attualmente RECmedia continua a operare con artisti e progetti contemporanei tra cui Daniele Babbini, Paolo Agosta, Fausto Leali, Francesca Romana Perrotta, Francesco Sala, Le Tendenze, CJ Hamilton, Giorgio Laneve e altri protagonisti della scena musicale italiana.</p>
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		<title>Momo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un punto nel quale ironia e poesia, leggerezza e profondità trasparenza e meraviglia si incontrano. E’ in quel punto che le parole e le note si prendono per mano per camminare insieme, in equilibrio sull’asse del tempo, sospese a mezz’aria tra terra e stelle. E’ lì che nasce la musica di Momo, una delle voci più personali e interessanti del panorama della canzone d’autore italiana.</p>
<p>Abruzzese di nascita, romana di adozione, Momo – al secolo Simona Cipollone (il nome d’arte le è stato suggerito in sogno da Totò – è nota al grande pubblico per lo straordinario successo del suo “Fondanela”, brano surreale e ironicamente satirico scritto insieme alla pianista Alessandra Celletti, lanciato al dopofestival di Sanremo 2007.<br />
Una apparizione folgorante, che ha avuto il merito di accendere i riflettori su un’autrice immaginifica e sensibile, ispirata e incontaminata, che ha nella vena ironica irriverente e pungente, in una satira sociale e politica condotta con anima di giullare e spirito di menestrello, nel taglio, allo stesso tempo, neorealista e surrealista del suo presentare luoghi, storie e personaggi e nella sua capacità di giocare con le parole, plasmandone forma, senso e suono, i punti di forza di una vena espressiva originale, nella quale poesia e realtà si fondono a creare un universo di immagini in grado di suscitare emozioni inedite e di evocare memorie e suggerire orizzonti futuri.</p>
<p><iframe style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/artist/0v0EyuIEVtMt8HF0Dwm8y4?utm_source=generator&amp;si=a13f2d8b1fd74ea4" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p>Nel 1996 con il suo Embè &#8211; arriva seconda al festival &#8220;Vocidomani&#8221;. Simone Cristicchi, colpito dal brano, lo fa suo e lo presenta al Festival di Sanremo 2006, con il titolo Che bella gente, classificandosi al secondo posto tra i Giovani, segnalando a pubblico e critica personalità e talento di Momo.</p>
<p>Nel 2007 viene assegnata a Momo la menzione speciale della critica come artista di Teatro Canzone al Festival Giorgio Gaber 2007.</p>
<p>Dal 2001 Momo si esibisce nei principali teatri e locali italiani, accompagnata dal suo gruppo: Luca Venitucci, arrangiatore; Daniele Ercoli, contrabbasso e bombardino; Desirèe Infascelli, fisarmonica e mandolino; Giuio Caneponi, batteria e percussioni; e Federica Principi, pianoforte. E’ con questi musicisti che Momo ha inciso entrambi i suoi album: Il giocoliere (Sony/BMG, 2007) , e il nuovo “Stelle ai piedi” registrato a Roma nell’estate 2008. I due album sono stati prodotti da Simone Grassi, per Jux Tap Entertainment, “Stelle ai piedi” è anche il titolo del suo primo romanzo.(Bompiani, 2009).</p>
<p>Nel 2009, Momo si aggiudica il Premio Bianca D&#8217;Aponte con il brano “L&#8217;amore sale piano”, vincendo anche il premio della critica. Partecipa come ospite al Premio Tenco e approda al cinema con &#8220;Ce n&#8217;è per tutti&#8221;, la pellicola prodotta da Sauro e Anna Falchi, diretta da Luciano Melchionna.</p>
<p>Finalista di MUSICULTURA 2011 con il brano &#8221; La Canzone che s capisce&#8221; di (S.Cipollone-F.Principi).</p>
<p>Momo è attualmente nel Cast dello Spettacolo Teatrale &#8220;Dignità Autonome di Prostituzione&#8221; dal Format di Cianchini-Melchionna regia di Luciano Melchionna.</p>
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		<title>Tiromancino</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/tiromancino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 19:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Tiromancino fondati da Federico Zampaglione nascono nel 1989 e durante gli anni 90 pubblicano quattro album: Tiromancino (1992), Insisto (1994), Alone alieno (1995), Rosa spinto (1997). Dischi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Tiromancino fondati da Federico Zampaglione nascono nel 1989 e durante gli anni 90 pubblicano quattro album: Tiromancino (1992), Insisto (1994), Alone alieno (1995), Rosa spinto (1997). Dischi improntati alla commistione tra forma canzone e ricerca di sonorità non convenzionali.</p>
<p>Nel marzo 2000 i Tiromancino debuttano su Virgin con il loro quinto album, La descrizione di un attimo, che grazie ad un inarrestabile passa-parola tra appassionati e addetti ai lavori e ad un’intensa attività live fa crescere in maniera esponenziale il seguito di pubblico e il consenso della critica. Da Strade, il singolo presentato a Sanremo 2000 e premiato con il secondo posto nella sezione “nuove proposte”, a La descrizione di un attimo, affascinante fusione di melodia, ritmo e intensità lirica, fino all’exploit di Due destini, brano poi inserito nella colonna sonora del film di Ferzan Ozpetek “Le fate ignoranti”, i Tiromancino vedono concretizzarsi molti dei loro obiettivi, sia sul piano commerciale sia su quello artistico. Ottengono riconoscimenti importanti, come l’invito dei Morcheeba a suonare in apertura del loro tour in Spagna e Portogallo e conquistano premi di rilievo, tra cui quello come miglior gruppo agli Italian Music Awards; i loro video si avvalgono del contributo di ospiti d’eccezione (Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi e lo stesso Ozpetek) e vengono premiati per l’inventiva e la qualità.</p>
<p><iframe style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/artist/6hVfhenDWtc36gNLmWIRG5?utm_source=generator&amp;si=525ed9a1dcbd489a" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p>Nell’ottobre 2002 Tiromancino (ora intorno al nucelo Federico Zampaglione, Andrea Pesce, Luigi Pulcinelli) dà vita ad un nuovo lavoro, In continuo movimento.<br />
Nel suo sesto album il gruppo ricerca ancora la fusione tra strumentazione tradizionale acustica e sonorità elettroniche, dando maggiore risalto alle chitarre e riservando un impegno particolare alla sperimentazione, che spazia da ritmiche “electro” a sonorità più psichedeliche. In continuo movimento è preceduto dal singolo Per me è importante, che conquista il primo posto in classifica e si attesta per tutto l’inverno 2002 tra i singoli di maggiore successo, grazie anche a un video innovativo che ne sottolinea l’atmosfera intimista e la delicatezza del testo. L’album non tarda a rivelare tutta la sua ricchezza d’idee e suggestioni e raggiunge i vertici delle classifiche di vendita, fino alla certificazione del doppio disco di platino.</p>
<p>Dopo 2 anni di silenzio, nell’ottobre 2004 i Tiromancino pubblicano Illusioni Parallele. Le 12 canzoni di Illusioni parallele sono prodotte da Federico Zampaglione, Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli, che si sono avvalsi della collaborazione preziosa di Lorenzo Amurri. Tiromancino entra quindi in una nuova fase, in un nuovo territorio, facendo tesoro e portando saldamente con sé tutto quanto costituisce il migliore e più riuscito bagaglio artistico acquisito negli anni.<br />
Il concetto su cui ruota l’album sono le illusioni inserite nella realtà di tutti i giorni. I testi evidenziano un immaginario più ampio, una ricerca non solo rivolta verso l’interiorità ma pure verso l’esterno, verso quello che avviene intorno a noi.<br />
Fra le canzoni a tal proposito più esemplificative ci sono i singoli Amore impossibile, Imparare dal vento, e L’autostrada.</p>
<p>Il 2005 segna i dieci anni del gruppo, e i Tiromancino pubblicano una raccolta 95-05 che ripercorre la loro musica più rappresentativa. Nella raccolta ci sono alcuni inediti e vecchi brani risuonati e riarrangianti con la nuova formazione. Il primo singolo è Un tempo piccolo, brano registrato da Franco Califano nel 2004 per il suo album Non escludo il ritorno, qui ripreso e riarrangiato (con leggere modifiche al testo) dai Tiromancino. Il singolo viene subito apprezzato anche per il video, che vede lo stesso Federico Zampaglione sceneggiatore e regista. La pubblicazione di questi brani è stata accolta con grande favore e le vendite hanno riportato i Tiromancino ancora una volta al doppio disco di Platino.</p>
<p>Federico appena concluso l’album 95-05 si impegna in un nuovo progetto; concepisce infatti l’idea di un film, Nero bifamiliare, una commedia nera, ambientata ai nostri giorni, che mette a nudo problemi e difficoltà della convivenza con altre culture e, sopratutto, segnala il rischio di una paranoia montante di fronte a ciò che turba la nostra quotidianità. Dopo due anni di lavoro l’idea si concretizza, e nel 2007 diventa realtà. Naturalmente Federico non ha solo curato la sceneggiatura (insieme a Rudolph Gentile) e la regia, ma anche la soundtrack, contenuta in un CD che presenta nove brani inedite, tra cui L’alba di domani che da il titolo all’album e manda un messaggio di speranza e di apertura al nuovo.</p>
<p>Il film si rivela un esordio apprezzato da critica e pubblico, e ottiene moltissimi premi (vedi sotto) e un ottimo risultato al box-office, nonché importanti attestati di stima da parte di veri e propri maestri del cinema italiano e internazionale, quali Monicelli, Moretti, Verdone, Bava, Argento e Paull Haggis, il mitico regista e sceneggiatore di Crash. Si aprono a sorpresa a Federico le porte per una seconda attività artistica alla regia. L’alba di domani, original sountrack del film, è il primo disco prodotto dalla Deriva Produtcion, etichetta discografica di Federico Zampaglione, che conquista il risultato di essere tra le colonne sonore italiane più vendute degli ultimi anni, grazie a singoli di successo come L’alba di domani, Angoli di cielo e Un altro mare. L’estate 2007 vede i Tiromancino impegnati sui palchi di tutta Italia in un lunghissimo tour.</p>
<p>A inizio 2008 esce il doppio album live Il suono dei chilometri anche questo su etichetta Deriva Production. Il disco, registrato durante il tour 2007, oltre i più grandi successi dei Tiromancino reinterpretati in chiave live, contiene due inediti, Quasi 40 e Il Rubacuori, quest’ultimo presentato al Festival di Sanremo 2008. Il rubacuori è un pezzo che ha suscitato molto clamore e polemiche per il contenuto del testo, incentrato sulla piaga sociale dei licenziamenti di massa. Il ricavato delle vendite on-line della canzone viene devoluto a sostegno degli operai della Thyssen.<br />
In primavera esce il secondo singolo Quasi 40, una canzone autobiografica con un sonorità più rock. Il brano e il video, diretto da Federico, conquistano velocemente il pubblico, sottolineando la capacità comunicativa e il continuo rinnovamento e sperimentazione dei Tiromancino.</p>
<p>Nel 2009 Federico collabora con il gruppo The Alvarius, composto da Francesco Zampaglione e Andrea Moscianese, nella creazione della colonna sonora originale del film ‘SHADOW’scritto e diretto dallo stesso Federico. Il film e’ stato un grandissimo successo a livello mondiale confermandosi come l’horror italiano piu’ venduto all’ estero degli ultimi 10 anni con circa 45 paesi venduti ad oggi e tanti altri in fase di acquisizione, tra cui America, Canada , Inghilterra, Irlanda, Germania, Giappone, Medio Oriente, Russia e tantissimi altri.</p>
<p>Nel 2010 i Tiromancino tornano con un nuovo album di inediti dal titolo L’essenziale. Il disco e’ stato registrato tra Roma e Los Angeles, prodotto da Saverio Principini e Federico Zampaglione, mixato ai mitici studi Henson con l’utilizzo di grandi muicisti statunitensi. Il suono risulta piu’ ampio e compatto e i testi, scritti a quattro mani con Domenico Zampaglione padre di Federico, sono decisamente il giusto mix tra poesia e analisi della realta’.</p>
<p>Nel 2014 esce Indagine su un sentimento, disco scritto insieme Francesco Zampaglione. I due singoli Liberi e Immagini che lasciano il segno, conquistano il disco d’oro.</p>
<p>Il 4 marzo 2016 esce il nuovo singolo Piccoli miracoli, il cui video vede alla regia lo stesso Federico, che anticipa il nuovo lavoro in studio Nel respiro del mondo pubblicato l’8 aprile 2016. Dallo stesso album vengono estratti i singoli Tra di noi e L’ultimo treno della notte.</p>
<p>Nel 2017 Federico Zampaglione pubblica il nuovo singolo dei Tiromancino Dove tutto è a metà, scritto con Alberto Gambelli, che anticipa il suo primo romanzo omonimo per Libri Mondadori scritto con Giacomo Gensini, da cui verrà tratto il suo ultimo film drammatico Morrison, la cui sceneggiatura è stata adattata sempre insieme a Gensini.</p>
<p>A settembre 2018 i Tiromancino tornano con Fino a qui, nuovo progetto discografico composto da 4 brani inediti e 12 tra le canzoni più significative della band risuonate, riarrangiate e reinterpretate da Federico Zampaglione insieme a grandi nomi del panorama musicale italiano. Il disco – certificato ORO – è stato anticipato dalla nuova versione di DueDestini realizzata insieme ad Alessandra Amoroso e dall’inedito “Noi Casomai”, il cui video è stato presentato in anteprima alla 75ª Mostra del Cinema di Venezia, all’interno delle Giornate degli autori.</p>
<p>A giugno del 2019, dopo aver rifirmato con Virgin Records pubblica l’inedito Vento del Sud, brano tra i più programmati dalle radio di quella estate. Lo stesso successo radiofonico toccherà poi all’inedito Finché ti va pubblicato a settembre 2020 e al successivo Cerotti, brano pubblicato a gennaio del 2021 e che farà parte della colonna sonora del film MORRISON, nei cinema dal 20 maggio 2021. In occasione dell’uscita nelle sale viene pubblicato anche Er Musicista, inedito inserito nella colonna sonora e scritto e cantato da Federico Zampaglione e Franco126. A settembre del 2021, esce Domenica, quarto singolo estratto dal tredicesimo album in studio Ho cambiato tante case pubblicato a ottobre 2021. Come quinto e ultimo singolo a dicembre 2021 viene pubblicato L’odore del mare con la partecipazione di Carmen Consoli. Nella primavera 2023 vede alla luce il nuovo singolo Due Rose, in collaborazione con Enula.</p>
<p>Nel 2024 entra a far parte del roster live della DM produzioni pianificando il nuovo tour in Italia. Il 22 marzo 2024 i Tiromancino pubblicano il nuovo singolo Puntofermo (Emi /Universal). Ma l’artista romano ha continuato anche con il cinema ultimando il suo nuovo film “The Well”, pellicola che sta facendo il giro del mondo nei principali festival e rassegna cinematografiche horror, con un grandissimo successo di pubblico e critica, proiettato nelle sale italiane dall’1 agosto e venduto in 104 Paesi. Continua l’attività discografica e il 15 novembre 2024 pubblicano il nuovo singolo inedito Il Cielo (Emi /Universal). Il 2024 è stato un anno ricco impegni, sia per la promozione del film che per le attività discografiche e con una Tournée Live che ha percorso in lungo e in largo tutta l’Italia.</p>
<p>Il 14 febbraio 2025, in occasione della serata delle cover al 75° Festival di Sanremo, Federico duetta, assieme a Ditonellapiaga, con Willie Peyota in “Un tempo piccolo” di Franco Califano. Ad aprile esce il singolo Mi rituffo nella notte (Emi /Universal).</p>
<p>Per festeggiare il 25° dell’uscita de La descrizione di un attimo, oltre alla ristampa di una Limited Edition contenente Vinile + CD, i Tiromancino partono con la nuova tournée live denominata La descrizione di un viaggio Tour25 (prodotta da DM produzioni).</p>
<p>Dopo il successo del tour celebrativo de “La descrizione di un attimo”, annunciano le prime date di “Quando meno me lo aspetto Tour 2026” che toccherà i più importanti teatri italiani. “Quando Meno Me Lo Aspetto” è anche il titolo del nuovo album uscito il 6 febbraio 2026 per EMI Records Italy / Universal Music Italia anticipato dal singolo “Gennaio 2016“.</p>
<p>Il 14 maggio al Marchè du Film del Festival di Cannes viene presentato in anteprima il nuovo film “The Namless Ballad”. Prodotto da Somic Film, il film segna il ritorno di Zampaglione al cinema di genere dopo il successo internazionale di The Well.</p>
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		<title>Giglia Marra</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/giglia-marra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giglia Marra nasce il 16 aprile 1982 a Mottola, in provincia di Taranto. Decide di lasciare la Puglia per trasferirsi a Roma, determinata a inseguire il sogno di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giglia Marra nasce il 16 aprile 1982 a Mottola, in provincia di Taranto. Decide di lasciare la Puglia per trasferirsi a Roma, determinata a inseguire il sogno di diventare attrice. Nella capitale si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l&#8217;Università La Sapienza. Subito dopo, inizia a studiare recitazione all&#8217;Accademia Beatrice Bracco, dove ottiene il diploma triennale del Teatro Blu. Il suo percorso di formazione si arricchisce frequentando seminari e laboratori con registi nazionali come Matteo Tarasco, Giorgio Barberio Corsetti e Giancarlo Sepe, e con coach internazionali membri dell&#8217;Actor Studio come Ron Gilbert e Shelly Mitchell.</p>
<p>Il debutto artistico di Giglia Marra avviene nel 2006 con lo spettacolo teatrale &#8220;I giorni dell&#8217;abbandono&#8221;, diretto da Beatrice Bracco. L&#8217;anno successivo si prepara per il ruolo di una ragazza non udente in &#8220;Figli di un Dio minore&#8221;. Nel 2008 è in scena con &#8220;La dama delle camelie&#8221;, ancora una volta diretta dalla Bracco.<br />
Dopo una lunga esperienza teatrale, Giglia Marra approda in televisione nel 2008 con un ruolo nella soap opera Mediaset &#8220;Vivere&#8221;. Nello stesso anno partecipa anche a &#8220;Distretto di polizia 8&#8221;, diretta da Alessandro Capone, che le affida anche un ruolo nella serie &#8220;I delitti del cuoco&#8221; (2010), accanto a Bud Spencer.</p>
<p>I suoi tratti mediterranei e il forte temperamento la portano a interpretare ruoli impegnativi in fiction di successo. Nel 2010 è in &#8220;R.I.S. – Delitti imperfetti&#8221; diretta da Fabio Tagliavia. Nel 2011 recita in &#8220;Squadra Antimafia – Palermo oggi&#8221; di Beniamino Catena, dove per quattro puntate interpreta Imma Geraci, figlia di Don Ruggero Geraci &#8220;U Puparu&#8221;, imparando il dialetto palermitano per il ruolo. Nel 2016 recita accanto a Sabrina Ferilli nella fiction &#8220;Rimbocchiamoci le mani&#8221; di Stefano Reali. Più recentemente, nel 2021, fa parte del cast di &#8220;Le indagini di Lolita Lobosco&#8221; diretta da Luca Miniero.</p>
<p>Giglia Marra debutta sul grande schermo nel 2009 con il film &#8220;Teleaut. Ultima trasmissione&#8221; di Niccolò Andenna. La sua filmografia include anche &#8220;Nomi e cognomi&#8221; (2015) di Sebastiano Rizzo, accanto a Enrico Lo Verso e Maria Grazia Cucinotta, e il docu-film &#8220;Duchenne&#8221; (2017) di Gilles Rocca.</p>
<p>Nel 2021 interpreta Luna nel film &#8220;Morrison&#8221;, diretto da Federico Zampaglione. Sempre nel 2024 partecipa fuori concorso alla Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia con il cortometraggio &#8220;Sette settimane&#8221; di Enrico Acciani.<br />
Ha girato numerosi cortometraggi, tra cui &#8220;Bianca Fase 1&#8221; e &#8220;Bianca Fase Due&#8221; (2020) e &#8220;Cristallo&#8221; (2017), diretto da Manuela Tempesta.</p>
<p>Giglia Marra ha partecipato a diversi videoclip, tra cui quelli dei Tiromancino: &#8220;Noi casomai&#8221; (2018) e &#8220;Cerotti&#8221; (2021), entrambi diretti da Federico Zampaglione. Per la sua interpretazione in &#8220;Noi casomai&#8221; riceve il Premio Arena Corallo nel 2018. Ha girato anche videoclip per altri artisti come &#8220;Aria di Gennaio&#8221; di Mirko Signorile e Giovanna Carone (2012) e &#8220;Giugno d&#8217;autunno&#8221; dei Modi (2010).</p>
<p>Nel 2026 fa parte del cast principale del film horror The Nameless Ballad, diretto da Federico Zampaglione, pellicola presentata in anteprima nei più prestigiosi festival cinematografici internazionali, tra cui la vetrina del Marché du Film al Festival di Cannes.</p>
<p>Nel corso della sua carriera, Giglia Marra ha ricevuto diversi premi. Nel 2008 vince il premio come miglior attrice protagonista al &#8220;48 Hours Film Project&#8221;. Nel 2013 ottiene il premio di miglior attrice protagonista, sezione teatro, a &#8220;Memorie future&#8221;. Nel 2018 riceve il Premio Arena Corallo per il videoclip &#8220;Noi casomai&#8221;. Nel 2019 viene premiata come miglior attrice rivelazione dell&#8217;anno al &#8220;Roma Video Clip&#8221;.</p>
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		<title>Fabio Mancini</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/fabio-mancini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Mancini nasce in Germania l&#8217;11 agosto 1987 da padre italiano originario di Castellaneta (Taranto), e madre italo-indiana. All&#8217;età di quattro anni si trasferisce con la famiglia a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio Mancini nasce in Germania l&#8217;11 agosto 1987 da padre italiano originario di Castellaneta (Taranto), e madre italo-indiana. All&#8217;età di quattro anni si trasferisce con la famiglia a Milano, dove cresce e vive fino all&#8217;inizio della carriera.</p>
<p>A 18 anni viene notato durante un set fotografico da un collaboratore di Giorgio Armani. Dopo un provino con lo stesso Armani, debutta in passerella nel 2005 e inizia una carriera che lo porterà a sfilare per le più importanti case di moda internazionali. È stato tra i primi modelli italiani a rappresentare il gruppo Armani, comparendo in campagne per Giorgio Armani, Emporio Armani Underwear e Armani Jeans. Ha sfilato per Dolce &amp; Gabbana, Vivienne Westwood, Dirk Bikkembergs, Brioni e molti altri, ed è apparso in campagne pubblicitarie per Carolina Herrera, Pierre Cardin e L&#8217;Oréal. Per quattro anni consecutivi, dal 2014 al 2017, è stato inserito da Models.com nella lista degli uomini più sexy del mondo. In totale, ha sfilato in circa 50 stagioni, accumulando un numero considerevole di campagne pubblicitarie.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3503 size-verse-thumb-masonry alignright" src="https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/fabio-mancini2-410x442.jpg" alt="" width="410" height="442" srcset="https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/fabio-mancini2-410x442.jpg 410w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/fabio-mancini2-278x300.jpg 278w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/fabio-mancini2-370x399.jpg 370w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/fabio-mancini2.jpg 647w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 410px" />Dopo quasi vent’anni di carriera, Mancini sceglie di lasciare le passerelle, maturando questa decisione al termine di un profondo percorso di riflessione personale. Una tappa centrale di questo cammino è rappresentata da un viaggio in India, intrapreso per riscoprire le proprie radici materne. Successivamente si avvicina al Buddismo, in seguito a un incontro con il Dalai Lama, inteso non come adesione religiosa, ma come pratica di consapevolezza, equilibrio interiore e gentilezza. Questa esperienza di trasformazione personale è raccontata nel suo libro autobiografico 108 volte mi perdono, pubblicato da Rizzoli nel 2024.</p>
<p>Attualmente, si dedica al Fabio Mancini European School Project, un programma gratuito di orientamento e benessere psicologico rivolto agli adolescenti. Ha già incontrato oltre 120 scuole in Italia, dagli asili nido alle università, dialogando con i ragazzi su temi come body shaming, disturbi alimentari e l&#8217;impatto dei social media. Il suo intervento non è una lezione frontale, ma uno scambio di esperienze basato sulla sua storia personale.</p>
<p>Per il suo impegno nel sociale, nel 2023 è stato nominato giovane leader europeo da Friends of Europe. Nel dicembre 2024 ha presentato il suo progetto al Senato, ricevendo il premio &#8220;Campioni per la Salute&#8221; per il suo contributo a creare un ponte tra sport e tematiche sociali. È inoltre ambassador per la salute mentale dei giovani per il Ministero della Salute.</p>
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		<title>Roberto Colella</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/roberto-colella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autore, compositore e polistrumentista, Roberto Colella è il frontman della band partenopea La Maschera. Fondato nel 2013 , il gruppo raggiunge fin da subito un buon successo di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore, compositore e polistrumentista, Roberto Colella è il frontman della band partenopea La Maschera.<br />
Fondato nel 2013 , il gruppo raggiunge fin da subito un buon successo di ascolti e di pubblico sia sul territorio campano che nazionale.<br />
La pubblicazione di “Pullecenella”, brano che anticipa il primo album “‘O vicolo ‘e l’allerìa” , ha un inatteso riscontro di visualizzazioni su YouTube e cambia i programmi di Roberto, che ai tempi aveva in tasca un biglietto aereo per Praga.</p>
<p>Nell’estate del 2015 arriva l’incontro col musicista senegalese Laye Ba: nascono due brani composti ed eseguiti insieme, e un viaggio in Senegal per girare il videoclip di “Te vengo a cercà”, brano di apertura di “ParcoSofia”, secondo album della band.<br />
ParcoSofia entra nella cinquina delle Targhe Tenco come miglior album in dialetto, e la Maschera si aggiudica il Premio Andrea Parodi, il più prestigioso riconoscimento italiano per la World Music.</p>
<p><iframe style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/artist/6X2H5W8SB52Wz8I0QmUlAB?utm_source=generator&amp;si=926f4486cac54c91" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p>La Maschera – dopo il tour nazionale di 12 date nelle principali città italiane di cui molte sold out – porta la sua musica all’estero: in Portogallo, in Canada e in Corea del Sud.<br />
In quegli anni, Roberto incontra Daniele Sepe e prende parte al Collettivo che raccoglie alcune tra le migliori realtà musicali di Napoli contemporanea, e con il quale pubblica due album: Capitan Capitone e i Fratelli della Costa e Capitan Capitone e i Parenti della Sposa.</p>
<p>Nel 2019 arriva anche l’incontro con Vitorino Salomé, simbolo della musica popolare portoghese, che viene invitato come ospite al concerto del 19 dicembre 2019 alla “Casa della musica” di Napoli e con cui La Maschera registra “Se mai fossi”, riadattamento del brano di Salomé “Se tu es o meu amor”, pubblicato a gennaio 2020.<br />
Un mese prima, esce “‘A cosa justa”, una canzone d’amore scritta a quattro mani (testo di Alessio Sollo, musica di Roberto Colella).</p>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-3496 size-verse-thumb-masonry" src="https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/roberto-colella2-410x442.jpg" alt="" width="410" height="442" srcset="https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/roberto-colella2-410x442.jpg 410w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/roberto-colella2-278x300.jpg 278w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/roberto-colella2-370x399.jpg 370w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/roberto-colella2.jpg 647w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 410px" />Durante la pandemia, Roberto Colella si scopre anche conduttore radiofonico, e per quattro domeniche consecutive conduce Radiolella, il programma da lui ideato, trasmesso in diretta da Radio CRC.<br />
Il 21 dicembre 2020 esce “Isolamente”, il suo primo album solista. L’album racchiude in sé 11 tracce, rifacimenti di vecchi successi della tradizione napoletana e sarda insieme ad altri capisaldi della musica, interamente arrangiate, suonate e cantate da Roberto Colella nei mesi di novembre e dicembre, quando la Campania è nuovamente zona rossa (e in cui Roberto suona: Chitarre -acustica, classica, semiacustica, elettrica, 12 corde-, Basso elettrico, Mandolino, Cuatro Venezuelano, Geppino, Piano, Synth, Batteria elettronica, Tammorra, Shaker, Timpano, Flauti, Sax tenore, Sax soprano, bottiglie di vetro e addirittura un secchio di plastica). Stampato in 400 copie in tiratura limitata, Isolamente è andato sold out in meno di 24 ore e in ristampa subito dopo con altre 400 copie a nome Ernesto, alter ego di Roberto in quarantena.</p>
<p>Il 13 maggio 2022 esce “Sotto chi tene core” il terzo album in studio de La Maschera anticipato dall’omonimo singolo.<br />
Successivamente viene pubblicato il videoclip di “Mirella è Felice” brano estratto dall’ultimo album.<br />
Con l’uscita dell’album inizia il tour “Sotto chi tene core” che tocca le principali città italiane e due importanti location napoletane, il Teatro Augusteo e il Palapartenope.</p>
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		<title>Carmine Tundo</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/carmine-tundo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carmine Tundo è un cantautore e produttore salentino, nato a Galatina, in provincia di Lecce, scrive canzoni fin da quando era bambino. Nel 2003, all&#8217;età di quindici anni,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Carmine Tundo è un cantautore e produttore salentino, nato a Galatina, in provincia di Lecce, scrive canzoni fin da quando era bambino.</p>
<p>Nel 2003, all&#8217;età di quindici anni, diventa il cantante del gruppo ska punk dei Cruska, grazie al quale si aggiudica un debutto nel panorama indipendente con un disco pubblicato dall&#8217;etichetta Camion Records.</p>
<p>Nel 2009 con lo pseudonimo di “Romeus” vince SaremoLab e entra in gara tra le nuove proposte di SANREMO 2010 con il Brano “Come L’autunno”. Nello stesso anno pubblica il disco omonimo per L’etichetta di Sugarmusic di Caterina Caselli prodotto da Corrado rustici e registrato tra l’Italia e San Francisco, ne segue una intensa attività di autore che lo porta a scrivere per numerosi artisti tra cui “Marika Ayane” di cui firma “Il tempo non inganna”.</p>
<p>Nel 2011 il cantautore vince la ventiduesima edizione del festival Musicultura con il brano Caviglie stanche, aggiudicandosi anche il premio della critica.<br />
Successivamente comincia un’intensa attività di ricerca musicale che lo porta a fondare il duo Stoner NU SHU dove suona la batteria e che vede la pubblicazione di due album, nello stesso periodo è batterista della “Sofia brunetta band” con cui si esibisce in Germania, Francia e Belgio.<br />
Nel 2013 nasce La municipàl, progetto cantautoriale che in poco tempo diventa una delle realtà più apprezzate nel panorama indipendente italiano, con cui pubblica 5 album e suona nei festival più importanti in Italia come il primo maggio roma.</p>
<p>Pubblica anche 4 album con il nome di battesimo, molto apprezzati dalla critica che gli aprono le porte ad alcune produzioni rai.Scrive la sigla di “magazzini musicali” programma di intrattenimento in onda su rai 2 , ed diventa direttore musicale di “Tonica”programma di approfondimento musicale condotto da Andrea deloglu, dove con la Municipàl assume anche il ruolo di backing band, ruolo che si ripete con “meraviglioso Modugno 2022“ in onda su rai1.<br />
Nel 2020 fonda i Mundial band che mescola la tradizione e l’elettronica con cui pubblica 2 album e ha una intensa attività live in Italia e all’estero, svizzera, Francia, Albania, Cipro, e Giappone.<br />
Attualmente continua l’intensa attività di produttore ed ha in cantiere i nuovi album de La municipàl, mundial e Carmine Tundo.</p>
<p>Il 2026 è l’anno del decennale dell’album “Le nostre guerre perdute”, e vede la ristampa del disco in edizione limitata, con un inedito “Riverbero” che fa parte della produzione di quegli anni.</p>
<p><iframe style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/artist/7DHPc7fr4ktBYhFtuYt4LC?utm_source=generator&amp;si=89f30f59279944f3" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
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		<title>Alberto Bertoli</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/alberto-bertoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nato a Sassuolo il 24 settembre 1980, Alberto Bertoli cresce in una famiglia di musica: il padre è il celebre cantautore emiliano Pierangelo Bertoli. Fin da piccolo studia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nato a Sassuolo il 24 settembre 1980, Alberto Bertoli cresce in una famiglia di musica: il padre è il celebre cantautore emiliano Pierangelo Bertoli. Fin da piccolo studia chitarra classica con Alete Corbelli, per poi passare a 16 anni alla chitarra blues ed elettrica, iniziando a esibirsi come cantante in vari gruppi (S.L.A.M. the door, Iceland). A 18 anni segue il padre in televisione e concerti come cantante e corista, ma continua la gavetta nei pub con un duo acustico, scrivendo anche le prime canzoni.</p>
<p>Nel 2001 partecipa come ospite al Festival della canzone dialettale modenese e interpreta la doppia parte di Eddy e del Dottor Scott nel musical The Rocky Horror Picture Show, riscuotendo successo di pubblico e critica. Nella primavera del 2002 collabora alle canzoni del nuovo album del padre, ma la malattia e la scomparsa di Pierangelo interrompono il progetto. Nel 2003 lo ricorda cantando &#8220;A muso duro&#8221; al Festival del cabaret emergente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-3484 size-full" src="https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/alberto-bertoli-1.jpg" alt="" width="431" height="598" srcset="https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/alberto-bertoli-1.jpg 431w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/alberto-bertoli-1-216x300.jpg 216w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/alberto-bertoli-1-370x513.jpg 370w, https://www.cantiallaluna.it/wp-content/uploads/2026/06/alberto-bertoli-1-410x569.jpg 410w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 431px" />Lavora come autore per i Sempre noi (album Fuori sintonia) e frequenta la scuola di canto Labomusica. Inizia il progetto solista con lo spettacolo benefico &#8220;Gomel&#8221;. Nell&#8217;estate 2004 incide &#8220;Le cose cambiano&#8221;, brano inedito scritto da Luciano Ligabue per suo padre, arrangiato da Mauro Pagani e inserito in un album tributo a Pierangelo Bertoli (2005). La presenta al raduno del fans club di Ligabue con grande calore. Sempre nel 2004 forma la band stabile e parte con il tour &#8220;Le cose cambiano&#8221;, alternando brani propri, successi paterni e nuovi arrangiamenti rock. Nel 2006 partecipa all&#8217;opera-musical &#8220;Xavier International&#8221;. Il biennio 2007–2009 lo vede in tour nazionale mentre lavora al primo progetto discografico.</p>
<p>Nel novembre 2009 esce il singolo riarrangiato &#8220;Le cose cambiano&#8221;, seguito nel giugno 2010 dall&#8217;EP Il tempo degli eroi (8 brani, con collaborazioni di Luigi Schiavone e James Thompson), primo lavoro professionale completo distribuito da Edel. Nel luglio 2010 apre due date dello &#8220;STADI Tour&#8221; di Luciano Ligabue a Firenze e Bologna. Inizia il sodalizio con il manager Ferdinando Bruno, che amplia le tournée. Nel 2011 il tour tocca tutta Italia, Sicilia e Sardegna, con repertorio arricchito da nuovi inediti.</p>
<p>Nel 2012 esce il singolo benefico &#8220;Safà&#8221; per l&#8217;associazione Africa nel cuore. La tournée supera le 40 date, più una decina di serate per la raccolta fondi per il terremoto dell&#8217;Emilia. A settembre partecipa a &#8220;Italia Loves Emilia&#8221; affiancando 13 grandi artisti nel finale con &#8220;A muso duro&#8221;. Con Riccardo Benini organizza il concerto tributo al padre &#8220;Canterò le mie canzoni per la strada&#8221; (29 settembre, Modena), con Enrico Ruggeri, Luca Carboni, Tazenda e altri. Il 4 ottobre è primo ospite di Marco Galli su Radio 105 e intervistato da Radio Italia. Il 7 ottobre organizza con Marco Dieci il memorial &#8220;A dieci anni da te&#8221;.</p>
<p>Nel 2013 lavora in studio con Massimo Vecchi e i Manoloca per un cd prodotto dai Nomadi, presentando al Nomadi Incontro il brano &#8220;E così sei con me&#8221;. Intraprende il tour più lungo fino ad allora (oltre 50 date in tutte le regioni) e duetta con Paola Turci in &#8220;Pescatore&#8221;. Collabora con Andrea Barbi nello spettacolo &#8220;Musica e Parole&#8221;.</p>
<p><iframe style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/artist/4HznvlXxQrlHwY0oJPtgog?utm_source=generator&amp;si=65e5b8c705164d71" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p>Fonda con Benini e Dieci il Premio Pierangelo Bertoli, di cui è direttore artistico: il 12 ottobre premia Eugenio Finardi, Nomadi, Mariella Nava e Il Cile. Presenta il singolo &#8220;Come un uomo&#8221;, il cui video racconta il terremoto del 2012 attraverso la chitarra 5.9 costruita da una trave di una casa crollata. Il 5 dicembre produce il DVD del concerto tributo di Modena. Il 13 dicembre partecipa al progetto &#8220;Gente di Piazza Piccola&#8221;. Il 21 dicembre è invitato da Luca Carboni al concerto speciale del &#8220;Fisico&amp;politico tour&#8221; con numerosi artisti, duettando in &#8220;Eppure Soffia&#8221;.</p>
<p>Il 28 gennaio 2014 esce il primo album completo BERTOLI (10 brani autografi e la cover &#8220;Delta&#8221;), con promozione radio-tv. Partecipa al Nomadi Incontro e all&#8217;evento benefico &#8220;Teniamo botta 2&#8221; per l&#8217;alluvione in Emilia. Prosegue nel tour di Carboni e intanto svolge una lunga tournée personale, con concerti come &#8220;Concerto a casa mia&#8221; (3 luglio, TRC). Il 18 luglio riceve il Premio Lunezia per il valore musical-letterario dell&#8217;album. A ottobre organizza la 2ª edizione del Premio Bertoli. Il 26 ottobre è protagonista dello speciale TG1 &#8220;Generazioni&#8221;; il 5 novembre partecipa a Le Iene. Esce il duetto &#8220;Prega Crest&#8221; con i Modena City Ramblers. A maggio pubblica il libro autobiografico Come un uomo e il 29 maggio riceve il Premio Bruno Lauzi. Conclude l&#8217;anno con 50 date e il concerto natalizio &#8220;Natale in ospedale&#8221;.</p>
<p>Il 2015 supera i 60 concerti tra teatri e piazze con presentazioni del libro. Compare nello speciale &#8220;Unici&#8221; su Caterina Caselli e il 30 dicembre è protagonista narrante di &#8220;Una vita a muso duro&#8221; (Giancarlo Governi). Nel 2016 apre l&#8217;anno con concerti nei carceri italiani e tiene lezioni sulla voce; tournée di 60 date, con successo in Sardegna con i Malinda mai. Nel 2017 inizia con un tour acustico, esce come ospite nel cd &#8220;Di terra di mare di stelle&#8221; della Compagnia Daltrocanto; a settembre pubblica &#8220;Chiamami&#8221; (inno di Telefono Amico); a dicembre partecipa al progetto &#8220;Neuropsichiatria infantile&#8221; degli Psicantria.</p>
<p>Nel 2018 inizia a registrare il nuovo disco con la band e il produttore Luca Pernici, proseguendo l&#8217;attività live con 50 concerti. Il 12 ottobre esce il singolo cover &#8220;Eppure soffia&#8221;. A novembre si tiene la 6ª edizione del Premio Pierangelo Bertoli con premiati Nek, Negrita, Marco Masini, Dolcenera.</p>
<p>L&#8217;8 marzo 2019 esce il video &#8220;Ci metto la faccia&#8221; contro la violenza sulle donne. Il 10 maggio pubblica l&#8217;album Stelle (12 tracce), anticipato dai singoli &#8220;Matto del bar&#8221;, &#8220;Mistero per me&#8221; e &#8220;Cervia&#8221; (che gli vale il Premio Romagna). Il 18 ottobre organizza la 7ª edizione del Premio Bertoli, duettando &#8220;Le cose cambiano&#8221; con il vincitore Luciano Ligabue. A novembre esce il singolo &#8220;Se sono amori&#8221;.</p>
<p>In piena pandemia esce il singolo &#8220;A un metro da me&#8221; sull&#8217;isolamento, con promozione virtuale sui programmi nazionali. Riceve il Premio Franco Carli per la cultura popolare. Nel 2021 pubblica &#8220;Pane al pane&#8221;, sui negazionisti del Covid, e riceve il Premio Franco Enriquez per l&#8217;impegno sociale e civile.</p>
<p>Per il ventennale della morte del padre esce il doppio album Due voci intorno a un fuoco (NarInternational), con duetti virtuali e l&#8217;inedito &#8220;Star con te&#8221;. Il disco ottiene grande favore di critica e numerose partecipazioni Rai (Domenica In, Rai Due Social Club, Bellamà, Oggi è un altro giorno). Il tour autunnale supera i 70 concerti, riceve i premi Ruggero da Fraine, Musica d&#8217;autore (Sciocolà di Modena) e il Premio nazionale Il Giullare. Nel 2023 prosegue con concerti fino al &#8220;primo concerto integrato d&#8217;Italia&#8221; con Enrico Ruggeri.</p>
<p>Nel 2024 debutta come conduttore Rai per lo spettacolo Sound Sensation (sociale e accessibilità con artisti sordi impiantati). Il tour supera gli 80 concerti. In prima serata su Rai 1 durante il Telethon apre con i Tazenda cantando &#8220;Spunta la luna dal monte&#8221;. Partecipa a Domenica In, BellaMa&#8217; e I Fatti Vostri.</p>
<p>Il 2025 è caratterizzato da una collaborazione sempre più stretta con i Tazenda, sia in tv che in concerti condivisi. L&#8217;anno tocca il record di oltre 120 concerti. Conduce la quinta edizione di Uonted insieme ad Andrea Barbi, Andrea Mingardi, Marco Ligabue e Maurizio Tirelli. Ad aprile esce il singolo &#8220;Amore Mio&#8221; con i Modena City Ramblers per NarInternational e Warner Music Italy. L&#8217;anno si conclude con il conferimento di un Premio d&#8217;Accessione al Premio Pierangelo Bertoli, trasmesso sulle reti Rai.</p>
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		<item>
		<title>Nino Buonocore</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/nino-buonocore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 01:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nino Buonocore è nato a Napoli il 26 luglio 1958. Artisticamente, muove i suoi primi passi alla metà degli anni ’70, quando inizia a lavorare come turnista nelle&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nino Buonocore è nato a Napoli il 26 luglio 1958. Artisticamente, muove i suoi primi passi alla metà degli anni ’70, quando inizia a lavorare come turnista nelle sale d’incisione. Giovanissimo, incide i primi due 45 giri, tra il 1976 ed il 1977 (“Io e te” e “In vestaglia”), con il nome d’arte Adelmo Ferrari. La prima incisione in cui compare il nome di Nino Buonocore è il 45 giri del 1978, inciso per la Fonia Records, e contiene curiosamente due canzoni in napoletano (“‘Nnamurato” e “‘Mbechera”).</p>
<p><iframe style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/artist/3IvUxjCjRhFORKWJcMka5E?utm_source=generator&amp;si=022062b308524a2d" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-testid="embed-iframe"></iframe></p>
<p>Viene immediatamente notato per il suo talento dalla RCA, che nel 1979 lo mette sotto contratto e gli fa incidere il primo 45 giri (“Due per due”/”Amico coccodrillo”) con la “Easy” di Claudio Mattone che, di fatto, diviene il suo primissimo produttore. Segue il Q-disc “Acida”, del 1980, dove emerge una vena rock-wave. Una delle quattro canzoni (“Se”), diviene sigla di un telefilm culto degli anni ’80: “L’uomo da sei milioni di dollari”.<br />
Inizia la collaborazione con il musicista e produttore Simon Boswell, che porta Nino a Londra a registrare il suo primo Lp, dal titolo “Yaya” (1982), con il gruppo dei “Live Wire” (tutti eccellenti musicisti, tra cui Jeremy Meek e Chris Whitten, che lo accompagneranno anche per i successivi due dischi). Con l’omonimo singolo partecipa al “Festivalbar” e a varie trasmissioni televisive.</p>
<p>All’inizio del 1983, Nino è per la prima volta al “Festival di Sanremo”, tra i giovani, con la canzone “Nuovo amore”, che nulla concede alla manifestazione e che sarà molto apprezzata dalla critica e dalle radio. Contemporaneamente inizia la realizzazione del secondo Lp, intitolato “Nino in copertina”: tra le canzoni, oltre alla citata “Nuovo amore” (che nei paesi di lingua latina vincerà il “Grammy Ascap”, vendendo oltre tre milioni di copie), spiccano il singolo di successo “Notte chiara” (molto trasmesso dalle radio), sigla dello sceneggiato tv “Cara a cara”, e canzoni raffinate come “Tu che ne sai” e “Vincenzo”. Tra le partecipazioni, si ricorda quella ad una trasmissione musicale di grande successo: “L’orecchiocchio”.</p>
<p>Concluso il rapporto con la RCA, Nino firma per la EMI, alla ricerca di nuovi stimoli: a distanza di soli dodici mesi dal disco precedente, viene dato alle stampe il 33 giri intitolato “Nino Buonocore”. La clip della canzone &#8220;Soli&#8221; è stata sigla di “Domenica In”. Il secondo singolo “Io mi inventerò”, parteciperà a manifestazioni estive come “Saint Vincent”. Il disco e il singolo arrivano nelle Top delle classifiche di vendita.</p>
<p>Alla fine del 1985 si chiude davvero un ciclo e, la nuova fase – che decreterà il successo definitivo – inizia con la collaborazione con il produttore Willy David e con il paroliere Michele De Vitis. Il progetto è di grande respiro, programmato in due anni, e culminato tra il 1987 ed il 1988, con la pubblicazione di ben quattro singoli di successo – nell’ordine: “Rosanna” (Sanremo ’87), “Se fossi in te” (Festivalbar ’87), “Le tue chiavi non ho” (Sanremo ’88), “Con l’acqua alla gola” (Festivalbar ’88) – ed un 33 giri che ad oggi è un piccolo “culto”: “Una città tra le mani”. Per la prima volta si ascoltano determinate sonorità raffinate nella musica di Nino e i crediti dell’album sono di valore eccelso: tra gli altri, Chet Baker alla tromba, James Senese ai sax, Rino Zurzolo al contrabbasso, Rosario Jermano alle percussioni, Leno Landini all’armonica, Vittorio Riva alla batteria, Peppe Sannino alle percussioni, Ernesto Vitolo, Mauro Pagani, i “Chattanooga” e arrangiamenti realizzati insieme al maestro Peppe Vessicchio. L’album resterà oltre tre mesi in classifica. Memorabile la partecipazione al programma televisivo di Renzo Arbore, dal titolo “Doc”, dove Nino suona dal vivo con Chet Baker e Nicola Stilo.</p>
<p>Nel 1987 produce il primo disco degli Avion Travel (“Sorpassando”).<br />
Alla metà dell’anno successivo (1989), inizia il progetto newyorkese: Nino finalmente decide di recarsi negli Stati Uniti per realizzare il nuovo album con quegli straordinari musicisti, da lui sempre pubblicamente elogiati, che hanno fatto parte dell’entourage degli “Steely Dan”: dal re dello “shuffle” Bernard Purdie a Chuck Rainey, Paul Griffin, Ralph Mc Donald e gli italiani Ernesto Vitolo, Joe Amuroso, Savio Riccardi, Nico Di Battista ed altri.<br />
Pubblicato durante la primavera del 1990, “Sabato, domenica e lunedì” resterà in classifica quasi sette mesi, vendendo oltre duecentocinquantamila copie, mentre il singolo “Scrivimi” supererà il totale di cinque milioni di copie vendute (considerando le oltre quindici versioni realizzate nel mondo e quelle italianissime di Anna Oxa e Laura Pausini). Secondo classificato al “Cantagiro” e terzo al “Festivalbar” (un successo notevolissimo, considerando la raffinatezza del progetto che conteneva canzoni come “Abitudini”, “Solo un pò di paura”, “La terra dei diamanti”). Una piccola curiosità: quando stavano già per essere chiuse le “session” del disco, Nino resta molto impressionato da alcuni artisti di strada e compone la canzone “Oi Senorita”, dove suona personalmente la batteria.<br />
Nel disco successivo, del 1992, Nino si riprende la sua intimità, dando vita ad un progetto completamente acustico, realizzato insieme a Celso Valli, pubblicando alcuni tra i suoi “evergreen” di sempre, come “Il mandorlo”, “E non dire”, “Tra le cose che ho”, “Dopo l’amore”. Tra i musicisti: Anthony Jackson, Gregg Bissonette, Paulinho da<br />
Costa, Jay Winding, Luca Jurman. Il disco resterà in classifica per circa sei mesi. Notevoli le partecipazioni al “Festivalbar”, “Azzurro” e “Vota la voce”.</p>
<p>La canzone “Attimi” sarà incisa l’anno seguente da Massimo Ranieri e diverrà uno dei singoli del suo album.<br />
All’inizio del 1993 si chiude il rapporto contrattuale con la EMI, con la pubblicazione della raccolta “Un po’di più”, che contiene anche tre inediti, tra cui “Una canzone d’amore”, presentata al “Festival di Sanremo” di quell’anno. Segue un periodo di grande riflessione, dove Nino cerca di aprire una nuova fase, libero da legami e vincoli contrattuali e commerciali. Inizia una seconda piccola collaborazione con Claudio Mattone e con la “Easy”, che porta alla realizzazione di “Improvvisando”, singolo di successo dei “Neri per caso”, e all’album “Alti e bassi” del 1998, da cui sono estratti i due singoli di grande successo radiofonico “Nemmeno un momento” e “Prima o poi”.<br />
Dopo questo primo tentativo di “affrancarsi”, Nino focalizza ancor più la strada da intraprendere e, all’inizio del 2002, dà vita al progetto del “sestetto”, con la fusione coraggiosa, e musicalmente interessantissima, di musicisti e anime e sensibilità musicali molto diverse, come quella classica, jazz o rock.<br />
Il risultato vede la luce all’inizio del 2004, con la pubblicazione del nuovo disco “Libero passeggero”: il progetto include nove canzoni nuove e nove canzoni del passato rivisitate in chiave jazz. L’accoglienza della critica e del pubblico è notevole.</p>
<p>Tra il 2005 ed il 2007, si susseguono i concerti ed iniziano i lavori del nuovo disco.<br />
Il 2008 vede la pubblicazione del seguito naturale ed atteso di “Libero passeggero”, intitolato “Greatest studio unplugged”, ove Nino ripropone alcune delle altre canzoni significative del passato, “rivisitate in sestetto”, a completamento di un dittico di grandissima qualità.</p>
<p>Il 21 Giugno 2013, a nove anni dal precedente, viene pubblicato il nuovo album di inediti &#8220;Segnali di umana presenza&#8221;.<br />
Tra il 2013 e il 2020 Nino prosegue il suo percorso di avvicinamento al jazz dedicandosi quasi esclusivamente ai numerosi concerti in giro per l’Italia, continuando a scrivere e ad elaborare nuovi percorsi sempre più segnati da contaminazioni jazzistiche. Si arriva così a chiudere questa fase con la realizzazione del suo primo disco “live” dal titolo “In Jazz”, registrato in occasione di un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il quartetto (Nino con Antonio Fresa al piano, Antonio DeLuise al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria), ormai rodato e reduce dai numerosi concerti effettuati, viene integrato per l’occasione da Max Ionata al sax e Flavio Boltro alla tromba, per dar vita ad un happening accolto dalla critica musicale generalista e di settore con grande entusiasmo. È il periodo del Covid durante il quale Nino cerca comunque di diffondere attraverso i pochi “possibili” concerti questa nuova svolta stilistica in maniera ancora più marcata.</p>
<p>Nel 2023 intanto cominciano le session in studio relative ai brani contenuti nel nuovo disco che subiranno poi nel tempo forti modifiche fino ad arrivare alle versioni che ritroviamo in “M.I.S.L.A. (mettiamo in salvo l’amore)” il progetto la cui pubblicazione vede la luce a fine 2025.</p>
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		<title>Mariella Nava</title>
		<link>https://www.cantiallaluna.it/2026/06/mariella-nava/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 22:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mariella Nava nasce a Taranto il 3 febbraio 1960, studia il pianoforte fin da bambina. Diplomatasi al liceo scientifico, prosegue gli studi di composizione classica tra Taranto e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mariella Nava nasce a Taranto il 3 febbraio 1960, studia il pianoforte fin da bambina. Diplomatasi al liceo scientifico, prosegue gli studi di composizione classica tra Taranto e Roma. Sono i suoi amici più cari ad accorgersi del suo talento e a esortarla per fare ascoltare le sue prime composizioni, ma la vera svolta arriva quando lei stessa invia una sua canzone sul delicato tema genitori/figli all&#8217;attenzione di Gianni Morandi. Sarà proprio lui a far scoprire la sensibilità di &#8220;una promettente giovane autrice&#8221; interpretando &#8220;Questi figli&#8221;. Da qui il primo contratto discografico con la RCA, l&#8217;incontro con i suoi storici produttori: Antonio Coggio e Roberto Davini e il suo debutto nel 1987 come &#8220;nuova proposta&#8221; al Festival di Sanremo.</p>
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<p>Il primo riconoscimento importante arriva al Club Tenco come &#8220;Miglior Opera Prima&#8221; con il suo primo album &#8220;Per paura o per amore&#8221; del 1988. Nel 1989 le viene censurata una canzone dal titolo &#8220;Dentro di me&#8221;, ma è proprio questo episodio che riesce a valorizzare di più la sua scrittura. Maurizio Costanzo la invita ripetutamente nel suo talk show e difende la sua capacità poetica e sincera di descrivere lo slancio d&#8217;amore &#8220;da donna&#8221;. Nel 1996 vince il Premio Lunezia per il valore musicale letterario delle sue opere. Tante sono le collaborazioni illustri e le canzoni scritte per grandi nomi della musica. Tra questi spiccano &#8220;Come mi vuoi&#8221; scritta per Eduardo De Crescenzo al Sanremo dell&#8217;89 e interpretata anche da Mina nel suo doppio album &#8220;Sorelle Lumiere&#8221;, &#8220;Spalle al muro&#8221; (ricordata come &#8220;Vecchio&#8221;) scritta per Renato Zero, secondo classificato al Sanremo &#8217;91 e &#8220;Per amore&#8221; portata al successo nel mondo intero da Andrea Bocelli. &#8220;Per amore&#8221; è diventato un brano famosissimo soprattutto in Brasile, ricantato in italiano da Zizi Possi. Ancora di particolare interesse sono il duetto con Pino Mango in &#8220;Il mio punto di vista&#8221;, con Dionne Warwick in &#8220;It&#8217;s forever&#8221;, in &#8220;Futuro come te&#8221; al Festival di Sanremo nel 2000 con Amedeo Minghi, la canzone scritta per Lucio Dalla &#8220;Notte americana&#8221;, inserita nel suo album &#8220;Luna Matana&#8221; e molti temi musicali per spot pubblicitari come Orogel, Zucchi, La Nordica, Monini, Tavernello, Fileni.</p>
<p>Di particolare rilievo sono le sue canzoni dedicate a tematiche sociali come &#8220;Eppure vivono&#8221;, &#8220;Piano inclinato&#8221;, &#8220;Dentro una rosa&#8221;, &#8220;Fade out&#8221;, &#8220;Gli ultimi&#8221;, &#8220;Fisionomia&#8221;, &#8220;Un minuto di silenzio&#8221; contro le mafie, &#8220;In nome di ogni donna&#8221; contro la violenza di genere, e ancora &#8220;Stasera torno prima&#8221; donata all&#8217;Anmil sul tema della sicurezza sul lavoro. Per questa sua attenzione con testi di grande sensibilità, nel giugno del 2015, le è stata conferita l&#8217;onorificenza al merito di Cavaliere della Repubblica italiana. Ha preso parte con successo a varie edizioni del Festival di Sanremo: &#8220;Il cuore mio&#8221; del 2002 (Premio della Lilt), &#8220;Terra mia&#8221; del &#8217;94 (Premio della critica &#8220;Volare&#8221;), e soprattutto nel &#8217;99, sul podio terza classificata e premio della Critica come &#8220;miglior musica&#8221; con &#8220;Così è la vita&#8221;.</p>
<p>Con generosità affianca ed è da sempre attivamente partecipe in molti eventi a titolo di solidarietà. Nel 2013 fonda &#8220;Suoni dall&#8217;Italia&#8221;, un laboratorio/etichetta discografica indipendente per dedicarsi ai giovani talenti e a quella musica d&#8217;autore che oggi non trova molti &#8220;spazi&#8221; e pur meritevole di attenzione. Dopo &#8220;Cantautrici&#8221;, un progetto live derivato dall&#8217;incontro artistico con Grazia Di Michele e Rossana Casale, da cui è nato il disco scritto e prodotto insieme, dal titolo &#8220;Trialogo&#8221;, è in preparazione e prossima pubblicazione un nuovo disco di inediti. In anteprima, ha fatto conoscere i singoli &#8220;Povero Dio&#8221; e &#8220;Alla salute&#8221;. Nell&#8217;album &#8220;Battito infinito&#8221; Eros Ramazzotti ha cantato &#8220;Ogni volta che respiro&#8221;, un testo molto suggestivo che Mariella aveva scritto sulla musica di Ennio Morricone. Dalla sua penna sono nate di recente nuove importanti canzoni come &#8220;Da questa parte&#8221;, contro ogni forma di pregiudizio, scritta per Drusilla e contenuta nel suo primo album DRU e ancora, per il suo più grande estimatore, Renato Zero, nei suoi recenti album &#8220;Autoritratto&#8221; i due brani &#8220;Zero a Zero&#8221; e &#8220;Così tenace&#8221;, e in &#8220;OraZero&#8221;, la musica di &#8220;Ancora nuovi giorni&#8221;.</p>
<p>Da tre anni, è nei teatri italiani al fianco dell&#8217;attrice Daniela Poggi con &#8220;Figlio non sei più Giglio&#8221;, un atto unico a due voci, in cui la cantautrice sottolinea, con alcune sue canzoni a tema, il dolore espresso da una madre per il proprio figlio colpevole di femminicidio. Per questo lavoro Mariella ha pubblicato di recente in esclusiva l&#8217;inedito &#8220;Non mi capirai mai&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cantiallaluna.it/2026/06/mariella-nava/">Mariella Nava</a> proviene da <a href="https://www.cantiallaluna.it">Canti alla Luna</a>.</p>
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