Mariella Nava nasce a Taranto il 3 febbraio 1960, studia il pianoforte fin da bambina. Diplomatasi al liceo scientifico, prosegue gli studi di composizione classica tra Taranto e Roma. Sono i suoi amici più cari ad accorgersi del suo talento e a esortarla per fare ascoltare le sue prime composizioni, ma la vera svolta arriva quando lei stessa invia una sua canzone sul delicato tema genitori/figli all’attenzione di Gianni Morandi. Sarà proprio lui a far scoprire la sensibilità di “una promettente giovane autrice” interpretando “Questi figli”. Da qui il primo contratto discografico con la RCA, l’incontro con i suoi storici produttori: Antonio Coggio e Roberto Davini e il suo debutto nel 1987 come “nuova proposta” al Festival di Sanremo.
Il primo riconoscimento importante arriva al Club Tenco come “Miglior Opera Prima” con il suo primo album “Per paura o per amore” del 1988. Nel 1989 le viene censurata una canzone dal titolo “Dentro di me”, ma è proprio questo episodio che riesce a valorizzare di più la sua scrittura. Maurizio Costanzo la invita ripetutamente nel suo talk show e difende la sua capacità poetica e sincera di descrivere lo slancio d’amore “da donna”. Nel 1996 vince il Premio Lunezia per il valore musicale letterario delle sue opere. Tante sono le collaborazioni illustri e le canzoni scritte per grandi nomi della musica. Tra questi spiccano “Come mi vuoi” scritta per Eduardo De Crescenzo al Sanremo dell’89 e interpretata anche da Mina nel suo doppio album “Sorelle Lumiere”, “Spalle al muro” (ricordata come “Vecchio”) scritta per Renato Zero, secondo classificato al Sanremo ’91 e “Per amore” portata al successo nel mondo intero da Andrea Bocelli. “Per amore” è diventato un brano famosissimo soprattutto in Brasile, ricantato in italiano da Zizi Possi. Ancora di particolare interesse sono il duetto con Pino Mango in “Il mio punto di vista”, con Dionne Warwick in “It’s forever”, in “Futuro come te” al Festival di Sanremo nel 2000 con Amedeo Minghi, la canzone scritta per Lucio Dalla “Notte americana”, inserita nel suo album “Luna Matana” e molti temi musicali per spot pubblicitari come Orogel, Zucchi, La Nordica, Monini, Tavernello, Fileni.
Di particolare rilievo sono le sue canzoni dedicate a tematiche sociali come “Eppure vivono”, “Piano inclinato”, “Dentro una rosa”, “Fade out”, “Gli ultimi”, “Fisionomia”, “Un minuto di silenzio” contro le mafie, “In nome di ogni donna” contro la violenza di genere, e ancora “Stasera torno prima” donata all’Anmil sul tema della sicurezza sul lavoro. Per questa sua attenzione con testi di grande sensibilità, nel giugno del 2015, le è stata conferita l’onorificenza al merito di Cavaliere della Repubblica italiana. Ha preso parte con successo a varie edizioni del Festival di Sanremo: “Il cuore mio” del 2002 (Premio della Lilt), “Terra mia” del ’94 (Premio della critica “Volare”), e soprattutto nel ’99, sul podio terza classificata e premio della Critica come “miglior musica” con “Così è la vita”.
Con generosità affianca ed è da sempre attivamente partecipe in molti eventi a titolo di solidarietà. Nel 2013 fonda “Suoni dall’Italia”, un laboratorio/etichetta discografica indipendente per dedicarsi ai giovani talenti e a quella musica d’autore che oggi non trova molti “spazi” e pur meritevole di attenzione. Dopo “Cantautrici”, un progetto live derivato dall’incontro artistico con Grazia Di Michele e Rossana Casale, da cui è nato il disco scritto e prodotto insieme, dal titolo “Trialogo”, è in preparazione e prossima pubblicazione un nuovo disco di inediti. In anteprima, ha fatto conoscere i singoli “Povero Dio” e “Alla salute”. Nell’album “Battito infinito” Eros Ramazzotti ha cantato “Ogni volta che respiro”, un testo molto suggestivo che Mariella aveva scritto sulla musica di Ennio Morricone. Dalla sua penna sono nate di recente nuove importanti canzoni come “Da questa parte”, contro ogni forma di pregiudizio, scritta per Drusilla e contenuta nel suo primo album DRU e ancora, per il suo più grande estimatore, Renato Zero, nei suoi recenti album “Autoritratto” i due brani “Zero a Zero” e “Così tenace”, e in “OraZero”, la musica di “Ancora nuovi giorni”.
Da tre anni, è nei teatri italiani al fianco dell’attrice Daniela Poggi con “Figlio non sei più Giglio”, un atto unico a due voci, in cui la cantautrice sottolinea, con alcune sue canzoni a tema, il dolore espresso da una madre per il proprio figlio colpevole di femminicidio. Per questo lavoro Mariella ha pubblicato di recente in esclusiva l’inedito “Non mi capirai mai”.
