Fabio Mancini nasce in Germania l’11 agosto 1987 da padre italiano originario di Castellaneta (Taranto), e madre italo-indiana. All’età di quattro anni si trasferisce con la famiglia a Milano, dove cresce e vive fino all’inizio della carriera.
A 18 anni viene notato durante un set fotografico da un collaboratore di Giorgio Armani. Dopo un provino con lo stesso Armani, debutta in passerella nel 2005 e inizia una carriera che lo porterà a sfilare per le più importanti case di moda internazionali. È stato tra i primi modelli italiani a rappresentare il gruppo Armani, comparendo in campagne per Giorgio Armani, Emporio Armani Underwear e Armani Jeans. Ha sfilato per Dolce & Gabbana, Vivienne Westwood, Dirk Bikkembergs, Brioni e molti altri, ed è apparso in campagne pubblicitarie per Carolina Herrera, Pierre Cardin e L’Oréal. Per quattro anni consecutivi, dal 2014 al 2017, è stato inserito da Models.com nella lista degli uomini più sexy del mondo. In totale, ha sfilato in circa 50 stagioni, accumulando un numero considerevole di campagne pubblicitarie.
Dopo quasi vent’anni di carriera, Mancini sceglie di lasciare le passerelle, maturando questa decisione al termine di un profondo percorso di riflessione personale. Una tappa centrale di questo cammino è rappresentata da un viaggio in India, intrapreso per riscoprire le proprie radici materne. Successivamente si avvicina al Buddismo, in seguito a un incontro con il Dalai Lama, inteso non come adesione religiosa, ma come pratica di consapevolezza, equilibrio interiore e gentilezza. Questa esperienza di trasformazione personale è raccontata nel suo libro autobiografico 108 volte mi perdono, pubblicato da Rizzoli nel 2024.
Attualmente, si dedica al Fabio Mancini European School Project, un programma gratuito di orientamento e benessere psicologico rivolto agli adolescenti. Ha già incontrato oltre 120 scuole in Italia, dagli asili nido alle università, dialogando con i ragazzi su temi come body shaming, disturbi alimentari e l’impatto dei social media. Il suo intervento non è una lezione frontale, ma uno scambio di esperienze basato sulla sua storia personale.
Per il suo impegno nel sociale, nel 2023 è stato nominato giovane leader europeo da Friends of Europe. Nel dicembre 2024 ha presentato il suo progetto al Senato, ricevendo il premio “Campioni per la Salute” per il suo contributo a creare un ponte tra sport e tematiche sociali. È inoltre ambassador per la salute mentale dei giovani per il Ministero della Salute.
