Giglia Marra


Giglia Marra nasce il 16 aprile 1982 a Mottola, in provincia di Taranto. Decide di lasciare la Puglia per trasferirsi a Roma, determinata a inseguire il sogno di diventare attrice. Nella capitale si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza. Subito dopo, inizia a studiare recitazione all’Accademia Beatrice Bracco, dove ottiene il diploma triennale del Teatro Blu. Il suo percorso di formazione si arricchisce frequentando seminari e laboratori con registi nazionali come Matteo Tarasco, Giorgio Barberio Corsetti e Giancarlo Sepe, e con coach internazionali membri dell’Actor Studio come Ron Gilbert e Shelly Mitchell.

Il debutto artistico di Giglia Marra avviene nel 2006 con lo spettacolo teatrale “I giorni dell’abbandono”, diretto da Beatrice Bracco. L’anno successivo si prepara per il ruolo di una ragazza non udente in “Figli di un Dio minore”. Nel 2008 è in scena con “La dama delle camelie”, ancora una volta diretta dalla Bracco.
Dopo una lunga esperienza teatrale, Giglia Marra approda in televisione nel 2008 con un ruolo nella soap opera Mediaset “Vivere”. Nello stesso anno partecipa anche a “Distretto di polizia 8”, diretta da Alessandro Capone, che le affida anche un ruolo nella serie “I delitti del cuoco” (2010), accanto a Bud Spencer.

I suoi tratti mediterranei e il forte temperamento la portano a interpretare ruoli impegnativi in fiction di successo. Nel 2010 è in “R.I.S. – Delitti imperfetti” diretta da Fabio Tagliavia. Nel 2011 recita in “Squadra Antimafia – Palermo oggi” di Beniamino Catena, dove per quattro puntate interpreta Imma Geraci, figlia di Don Ruggero Geraci “U Puparu”, imparando il dialetto palermitano per il ruolo. Nel 2016 recita accanto a Sabrina Ferilli nella fiction “Rimbocchiamoci le mani” di Stefano Reali. Più recentemente, nel 2021, fa parte del cast di “Le indagini di Lolita Lobosco” diretta da Luca Miniero.

Giglia Marra debutta sul grande schermo nel 2009 con il film “Teleaut. Ultima trasmissione” di Niccolò Andenna. La sua filmografia include anche “Nomi e cognomi” (2015) di Sebastiano Rizzo, accanto a Enrico Lo Verso e Maria Grazia Cucinotta, e il docu-film “Duchenne” (2017) di Gilles Rocca.

Nel 2021 interpreta Luna nel film “Morrison”, diretto da Federico Zampaglione. Sempre nel 2024 partecipa fuori concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il cortometraggio “Sette settimane” di Enrico Acciani.
Ha girato numerosi cortometraggi, tra cui “Bianca Fase 1” e “Bianca Fase Due” (2020) e “Cristallo” (2017), diretto da Manuela Tempesta.

Giglia Marra ha partecipato a diversi videoclip, tra cui quelli dei Tiromancino: “Noi casomai” (2018) e “Cerotti” (2021), entrambi diretti da Federico Zampaglione. Per la sua interpretazione in “Noi casomai” riceve il Premio Arena Corallo nel 2018. Ha girato anche videoclip per altri artisti come “Aria di Gennaio” di Mirko Signorile e Giovanna Carone (2012) e “Giugno d’autunno” dei Modi (2010).

Nel 2026 fa parte del cast principale del film horror The Nameless Ballad, diretto da Federico Zampaglione, pellicola presentata in anteprima nei più prestigiosi festival cinematografici internazionali, tra cui la vetrina del Marché du Film al Festival di Cannes.

Nel corso della sua carriera, Giglia Marra ha ricevuto diversi premi. Nel 2008 vince il premio come miglior attrice protagonista al “48 Hours Film Project”. Nel 2013 ottiene il premio di miglior attrice protagonista, sezione teatro, a “Memorie future”. Nel 2018 riceve il Premio Arena Corallo per il videoclip “Noi casomai”. Nel 2019 viene premiata come miglior attrice rivelazione dell’anno al “Roma Video Clip”.

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